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August 14 Oggi, verso le 9 Claude riceve una telefonata. Era un signore di San Lorenzo. Avvisa che c'è un Clan portoghese in route e che ha scoperto che a S. Lorenzo non c'è una base scout. Il tempo di vestirsi, qualche chiamata al don e ad Aleo e ci ritroviamo a S. Lorenzo. Il Clan era di nove ragazzi, più una ragazza ed il capo. Quattro parole (in inglese, poiché il portoghese è uguale all'arabo, sebbene sia una lingua neolatina) e ci ritroviamo in sede. Hanno deciso di fare una route di "strada", nel senso che si son girati in macchina metà Europa, partendo da Lisbona e passando per Milano. Un evento particolare che non capita spesso. Chissà, magari un anno ci sarà uno scambio... noi in route in Portogallo e loro in Italia... Ragazzi, ho qui una novità pronta pronta per essere annunciata:
Il Clan pubblica il meglio del meglio su YouTube!
Sul nostro canale è possibile iniziare a vedere i video girati in route. Poco alla volta aumenteranno, aggiungendo i video vecchi e i fotovideo.
Che aspettate! Andate subito a vedere i nostri video! Sto per ultimare l'articolo sulla route fatta in via del sale. Preparatevi al peggio! July 20 La moda di girare un video di stereotipi sulle città ha contagiato pure lo scoutismo.
Guardate questo video e non potete dire che questi (non sempre) sono i caratteri stereotipati degli scout!
June 24 Ullallà! È da un po' che non lo si aggiorna sto blog! Ahia! Ne è passato di tempo! Che raccontarvi?
- La cena a favore dell'Alpe Biuse è
andata benissimo: una quarantina di persone son venute a mangiare i
nostri piatti, semplici, ma gustosi. Subito dopo, dritti dritti al
Rolling per festeggiare con una birretta o un cocktail (scelti a caso).
Si è fatto girare un euro tra di noi, l'euro del messo peggio. Non si
sa come, non si sa perchè finiva sempre nelle mani di Furetto O__o'
- Riunione gelatosa a La casa del sorriso. Biafora che chiede di tradurmi "Punk will set you free" ("Scemo chi indossa la maglietta" :D). Bruno che scompare nel nulla.
- Festa di chiusura... ... ... ...a Montorfano (yeeeeeeee! -_-')
- Festa alla UILDM:
ci hanno concesso un pomeriggio per intrattenere i bambini. Ce n'erano
massimo 5 sul gonfiabile. C'è un giro di colpe. Speriamo che la
situazione si sbrogli.
- ROUTE: E' stato deciso per la Via del Sale, poichè c'è stato un silenzio stampa per troppo tempo. Bisogna lavorare ora.
 
Fondazione Brownsea ONLUS
Progetto Scout Le Biuse
Incontro “Scoutismo e Montagna” - Invito
La Fondazione Brownsea lancia un invito a tutti coloro che credono nei progetti concreti sabato 31 maggio a Legnano, per una cena
di autofinanziamento: vogliamo proseguire nella creazione di una base
scout come rifugio alpino e sito per campeggio semi-attrezzato.
L’educazione
alla vita in montagna è una componente educativa essenziale per lo
scoutismo. Abitua all’essenzialità, al sacrificio e ad essere pronti ad
affrontare scelte di servizio più impegnative.
Le
opportunità per affrontare queste esperienze di campeggio e escursioni
sono sempre più difficili per le carenze di posti idonei e pertanto
abbiamo deciso di utilizzare al massimo una donazione di rustici e
terreno che venne effettuata alla Fondazione 30 anni fa per creare una
base scout.
Programma dell’evento:
-
Raduno dalle ore 18,30 per assistere insieme alla S.Messa presso la Parrocchia SS.Magi
-
Dalle 19,15 alle 20 accoglienza e documentazione fotografica storica
-
Ore 20 Inizio della cena con aggiornamenti sul Progetto Base Scout Alpe Biuse
Il contributo sarà di 10 € per adulti sostenitori, ridotto per capi scout studenti e simbolico per i bambini.
Ciò che sarà raccolto per l’organizzazione della cena con diversi sponsor sarà messo all’incanto per raccolta fondi.
Il posto è il Centro Parrocchiale SS.Magi, facilmente raggiungibile.
Buona Strada
- La Fondazione Brownsea
RICORDATEVI DI PRENOTARE!!!
Versamenti o bonifici per ottenere la deducibilità fiscale devono essere fatti sul:
Conto Corrente Bancario: Fondazione Brownsea ONLUS presso BPM
Coordinate ABI 05584; CAB 50240; C.C. n. 22104
CAUSALE: Progetto Biuse.
Ricordati
anche che nella dichiarazione dei redditi potrai devolvere il 5 per
mille a favore della Fondazione Brownsea ONLUS indicando il codice
fiscale n.82003470125
Per PRENOTAZIONI e riferimenti: biuse@brownsea.it, e visita il sito: www.brownsea.it
- Guido Monti, via Filzi 52 , 20025 Legnano, tel.0331450176, cell.3298016008
L'alpe in costruzione (26/04/08).
Il Legnano 9 ha compiuto un campetto di servizio per aiutare a costruire quest'alpe. Questa volta il Legnano 9 sarà a questa cena per cucinare e servire.
Otto scout su dieci dicono sì all’alcol,
uno su due sì alle canne, il 90% ammette i rapporti prematrimoniali, il
42% farebbe sesso con una persona sposata e il 39% approva l’aborto e
dice di non credere in Dio. Il nucleo fondante dei «Papa boys» che
affollano le Giornate mondiali della gioventù e i raduni ecclesiali
approvano alcol, fumo, sesso e hanno le idee chiare su aborto e
omosessualità. Sono delusi dalla politica (uno su tre è contrario ai
partiti), considerano la famiglia il loro unico punto di riferimento,
stanno al passo con i tempi (quasi tutti hanno cellulare e computer, il
70% possiede dvd e videoregistratori). L’esito più sorprendente
dell’indagine riguarda una morale molto più libertina dell’immagine
tradizionale dello scoutismo che in Italia su 200mila aderenti ne
annovera ben 180mila cattolici. Nove scout su dieci accettano il sesso
prima del matrimonio, un terzo dei 2500 intervistati considera una
scelta eticamente tollerabile tradire il proprio partner, mentre
quattro su dieci ammettono il ricorso all’aborto. Più aperte verso
esperienze omosessuali appaiono le ragazze (23%) rispetto ai ragazzi
(12%).
Nel mondo ci sono 520 associazioni con 38
milioni di giovani. Nei cento anni di vita della scoutismo, mezzo
miliardo di persone hanno indossato l’uniforme scout. In Italia su 200
mila scout, 180 mila fanno parte dell’associazione cattolica Agesci
(tra i promotori del « Family Day»)
che ha un’organizzazione di tipo verticale, suddivisa in quattro
livelli (nazionale, regionale, di zona, di gruppo) ciascuno dei quali è
finalizzato all’educazione dei bambini e ragazzi. Il movimento scout,
fondato da Robert Baden-Powell, ha le stesse regole ovunque. Fazzolettone, divisa, promessa:
«Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:
- Per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese
- Per aiutare gli altri in ogni circostanza
- Per osservare la Legge scout».
Di cambiato nello scoutismo c’è appunto una crescente distanza tra
«teoria e «pratica».Come dimostra l’indagine, infatti, la fede,
l’impegno e la responsabilità sono valori non sempre realizzati nella
vita quotidiana degli scout. La purezza non sembra più molto in voga,
anche se il loro simbolo resta il giglio scolpito nell’arco della
Cappella dei Lanaioli, nella chiesa di Sant’Agostino a Genova. Eppure
nello statuto l’Agesci si definisce «occasione per i ragazzi di
ricevere un annuncio di fede» e si impegna a proporre «in modo
esplicito ai ragazzi, con il metodo e la spiritualità che
caratterizzano lo scoutismo, l’annuncio di Cristo affinché si sentano
personalmente interpellati da Dio e gli rispondano secondo coscienza».
Il percorso scout, che parte dagli 8 anni con i gruppi dei lupetti e
delle coccinelle, prosegue con gli esploratori e le guide, dai 12 ai 15
anni, e poi con i rover e le scolte fino ai 19 anni. Dal gioco,
all’avventura, all’approfondimento si sviluppa un percorso che porta
alla scelta di «servizio agli altri». Gli scout sono presenti nei
Consigli e nelle Commissioni pastorali. Nelle parrocchie hanno
soprattutto il compito di avvicinare i ragazzi che, senza lo scoutismo,
non frequenterebbero la chiesa. Una missione esplicitata da Giovanni
Paolo II in vari messaggi di incoraggiamento a essere di frontiera, «a
portare un annuncio del Vangelo anche a ragazzi che magari non
avrebbero frequentato autonomamente altre situazioni vicine alla
parrocchia». Nel vademecum per i capireparto dei campi nazionali Agesci
è sintetizzato il fine dello scoutismo e, dunque, anche la possibilità
di un fallimento educativo: «A noi capi non è richiesto di essere
psicologi o sociologi, quanto piuttosto di vivere una relazione vera,
profonda ma non assoluta con i nostri esploratori e guide». Una
relazione che «non si sostituisca a quelle istituzionali, ma che sia
chiara, capace di dare senso, di orientare il sentiero di ciascun
ragazzo senza scegliere al loro posto». Incluso, perciò, il rischio di
sbagliare.
Lascio a voi i commenti...
May 19 - Prendete un paio di forbici a punta arrotondata e tagliate con
molta attenzione il tronco di un albero (meglio se quercia), sotto la
visione di un adulto;
- Ripetere quest'operazione per 9 volte;
- Ora prendete la cola vinilica e diluitela con l'acqua per renderla più fluida;
- Ricoprite i legni con dei fogli di carta di giornale (Non si usava
mica la carta igienica?). Ripetere l'operazione per gli altri pali;
- Finito, incollateli tra loro con la colla vinilica;
- Ora diluite i colori acrilici con un po' d'acqua;
- Colorate i pali di un marroncino chiaro;
- Lasciare asciugare;
- Aggiungete la ****** o come ancora o tenetela sotto per far galleggiare la zattera.

Noi diciamo NO ai CORDINI ma SI' a VALSOIA!

Tratto in anteprima mondiale dall'ultimo numero di No!Comment
Abbandona ogni fardello, ogni problema, ogni dubbio che ti assilla,
dimentica tutte le cose negative che vorresti dire e libera la tua
mente: il campetto (delle soste) sta per iniziare! Preferirei
tralasciare gli iniziali problemi organizzativi perché sarebbe in
discordanza con il clima di amicizia e fratellanza con il quale i 6
(Castoro, Gabbanella, Airone, Puma, Giraffa e Claudio) il 25 aprile
sono partiti verso mete ignote. Facciamo una rapida zoommata
sull’attesa partenza:
Ore 7:15 (persi ancora nella fase REM) ritrovo in stazione a Legnano
per dividere i viveri, fare i biglietti, gli ultimi accorgimenti sul
percorso da seguire e ovviamente prendere il treno! Ciuf-ciuf
Eccolo: Airone si incastra subito nel ripiano per i bagagli e sul treno
sale pure la sua professoressa di italiano, che ha insegnato pure a
Castoro. Le gaffe si susseguono inesorabili fino a quando anche la prof
scopre non solo che Airone non ha mai letto “Il piccolo principe”,
assegnatogli l’anno scorso, ma se lo faceva anche leggere senza
successo dai membri del Clan!
Cambio a Gallarate, coincidenza per Luino e incontro con il controllore
amante di San Remo, che si accomoda con noi per sentir cantare la
Bandevacca’s Band (band ufficiale del Clan, per chi non lo sapesse).
Luino. Capolinea. Scendere!!! Ovviamente siamo in ritardo come al
solito e il traghetto passa fra soli 5 min. Seguendo l’odore del lago
riusciamo (dopo aver anche sbagliato strada) a raggiungere il porto e
Giraffa si concede in una delle sue solite figuracce con la bigliettaia
che cercherò di riassumervi in poche battute:
- Vale fai i biglietti
- (con tono scocciato) Eh si io li farei anche se ci fosse qualcuno
- (dall'altra parte del vetro) Prego, desidera fare i biglietti?
- (dopo aver fatto i biglietti, rivolgendosi a noi mentre ridevamo come dei matti) Non è mica colpa mia se le bigliettaie hanno i vetri oscurati! Non l’avevo mica vista!
No comment.
Tra mille risate riusciamo ad imbarcarci e l’euforia è alle stelle: per
immortalare il momento abbiamo scattato circa una trentina di foto
riproducendo scene del Titanic, delle Charlie’s angels e altre con il
tigrotto in avanscoperta! Ah, volevo ricordare ad Airone che per far
fermare il traghetto non c’è bisogno di prenotare la fermata come sul
pullman! : )
Dopo una ventina di minuti il traghetto getta finalmente l’ancora ma,
non sapendo che fosse un viaggio diretto, decidiamo di restare su e
attendere la seconda fermata, come scritto nelle indicazioni.
Fortunatamente il capitano, lanciandoci una sottile frecciatina ci
dice: “Avete intenzione di campeggiare qui?”
Perciò ci ha fatto capire che dobbiamo scendere!
Tan,tan,tan,tan... previsioni del tempo: si prevedono tre giorni di sole bruciante (vd. gabbianella ustionata) con 40° gradi all’ombra!
Partiamo. La strada non si presentò particolarmente ardua e impervia
nonostante il caldo allucinante e il sole a picco (sembrava quasi di
evaporare).
Cammina, cammina, cammina, cammina e ancora cammina e indovinate un
po’... cammina ancora: la strada sembrava non finire mai, venivamo
sorpassati costantemente da ciclisti esausti e agili jeep che non
accennavano a fermarsi per darci una mano. :(
Sfiancati, decidemmo di sostare sul bordo della strada dove decisi di
chiedere informazioni ad un simpatico vecchietto che si esprimeva in
una lingua all’incrocio tra il serbo-croato e il calabrese e alla
domanda: “Quanto manca ad Olzeno (piccolo borgo nei pressi delle
Biuse)?” lui mi indica con il dito una piccola cascina bianca sulla
sommità della montagna dall’altra parte del fiume rispetto a noi!
Ohoh... panico.
Dato che Puma si rifiutava di fare pipì, decidemmo di ripartire e
finalmente vedemmo un cartello con scritto “5 min all’Orrido di
Sant’Anna (una delle tappe del percorso)” ribattezzato dalla Valeria
“Orrido di Sant’Agata”
(le ragioni sono ignote). Comunque la cosa strana è che dopo altri tre
quarti d’ora di cammino, l’Orrido era un mistero solo immaginato e non
ancora raggiunto: infatti o era sparito oppure l’avevamo passato senza
rendercene conto. Boh
Proseguimmo per la strada infinita, tornante dopo tornante, la fatica
si faceva sentire ed essendo mezzogiorno anche la fame ma preferimmo
sostare solo una volta, raggiunto il paesino di Cavaglio ovvero solo
dopo aver superato l’ultima serie di tornanti ripidissimi e un
lunghissimo ponte sul quale Gabbianella sperimenta le basilari leggi
fisiche secondo le quali, se sputi quando c'è vento lo sputo viene
deviato cadendo sul piede di castoro! D'ho
Yeeeee... finalmente possiamo riposare all’ombra di un lavatoio dove
Gabbianella e Giraffa decidono di riattivare la circolazione immergendo
i piedi nell’acqua gelida. Brrrrr
La sosta è breve e dopo aver mangiato e dormito ecco che, zaino in spalla, si riparte!
La salita non accenna a diminuire anzi diventa sempre più ripida e
anche le soste diventano sempre più frequenti (circa una ogni 10 min).
Ormai eravamo in ritardo di sole tre ore sulla tabella di marcia
(secondo noi impossibile da rispettare neanche se si salisse in
elicottero). Vi lascio immaginare come sia stato il resto della
faticosa salita e vi illustro solo due momenti essenziali:
1) Giraffa scambia un albero per una casa dando l’illusione di aver raggiunto l’ultimo borgo
2) La fatidica frase ripetuta più e più volte da tutto il Clan:
- “aspettami”
- “ma no, non ti preoccupare tanto faccio la figa e poi mi fermo!” XD
Ore 18.30 una strana costruzione tipo discarica abusiva appare ai
nostri occhi e increduli. Io e Puma decidiamo di andare in avanscoperta
scoprendo che quella era davvero la fatidica sede Scout in costruzione
circondata da due casette in pietra ospitate da dei ragazzi strafatti
dei quali parlerò in seguito.
Vabbè, finalmente troviamo le chiavi della baracca, che ovviamente non
erano dove avrebbero dovuto essere e dopo aver riposato mentre i 3
muratori (Airone, Claudio e Puma) scavavano buche Io e Gabbianella
costruivamo il rifugio per la notte.
Tra i possibili progetti abbiamo:
1. Dormire in un bidone
2. Dormire a sandwich avvolti da un telo blu
3.Dormire in una casetta abbandonata lì accanto (diventata poi il bagno personale di Puma)
4.Dormire tra i muri della catapecchia usando il telo blu come tetto
5.Ammiccare ai vicini e farci ospitare
Vinse l’opzione numero 4 anche perché la 5 avrebbe procurato ospitalità
solo alla parte femminile del Clan! Nonostante il sole fosse ancora
alto in cielo, era ormai tardi e il Castoro in assetto da cucina
(espressione coniata da Puma) e Giraffa cominciarono a preparare la
pappa mentre Gabbianella si occupava del fuoco (vaiiiii mantice umana!).
L’ottima cucina (buste della K***r) mise tutti di buon umore, il
paesaggio mozzafiato ci fece dimenticare tutta la fatica fatta per
salire e accompagnati dalla chitarra di Airone la serata trascorse tra
canti e risate!
Momento comico: avendo un mal di testa atroce chiesi a Puma una
pastiglia effervescente e mentre questa frizzava nel bicchiere
Gabbianella cominciò a sostenere che stava iniziando a piovere. Ora,
data la magnifica stellata che ci sovrastava, le opzioni erano due: o
qualcuno le aveva sputato addosso oppure era tutta colpa della
pastiglia effervescente ( a voi l' ardua scelta!)
ZzZzZz... buona notte cari lettori, ci vediamo domani mattina ad un
orario non ben definito dato che si decise di non puntare la sveglia e
lasciare tutto al caso!
Ore 7.30... altro che caso: la sveglia è stata decisa dal freddo atroce
che ci ha tartassato tutta notte! Lenta e tranquilla colazione prima di
ritornare al lavoro (scavare buche, sotterrare la canna dell’acqua e
spostare pietre). Altro che vacanza! Tra l’altro ricordo che si sono
aperte le scommesse per sapere a che ora arriveranno i capi (che
salgono in macchina... Arggg!)
Scava, scava, piccona, piccona si fa l’ora di pranzo e, dopo una super
dormitona collettiva e bagnetto con la canna gelida, si inizia a
intravedere un puntino giallo all’orizzonte: CLAUDEEE!
Finalmente il primo disperso ci aveva raggiunto... e dopo una ventina di min. arrivano anche Bruno e François.
Il pomeriggio trascorre come in un cantiere edile tra pale, carriole,
picconi e tanta terra e dopo cena il bivacco ha come scopo di
attribuire ogni nome d’arte alla corrispondente star.
Momento topico: veglia alla promessa di Claudio e meritata nanna
circondata da i due migliori allievi della classe di russo: Claude e
Bruno ahahahah O__o
Al mattino io e Gabbianella siamo state attaccate da Claude che voleva
estrarci dal sacco a pelo. Così abbiamo mandato il tigrotto in
avanscoperta che è morto!!! puff
La colazione è stata interrotta dall’arrivo di Guido e altri colleghi
saliti per continuare i lavori in cantiere, che hanno dato disposizione
su ciò che dovevamo fare e così anche l’ultima giornata è passata
all’insegna di pale, picconi e tanta fatica!
Momento da ricordare inoltre è sicuramente la scena del vicino ubriaco
che non sapeva condurre una carriola ma che poi si scoprirà guidare la
macchina con i suoi amici fino a valle... O__o
L’imminente ritorno alla realtà cominciava a farsi sentire e con lui
tutti i problemi da risolvere che avevamo lasciato prima di partire
hanno fatto il loro ingresso trionfale in scena!!
Dopo la cerimonia della promessa di Claudio, rapida discesa in paese
per recuperare le macchine e volata a Legnano dove abbiamo preso messa
e la cosa buffa è che nessuno ha veramente capito la predica,
probabilmente scaricata da Wikipedia.
Purtroppo il campetto dei “the best” è terminato e noi siamo costretti a lasciarvi causa compiti lasciati in sospeso.
Castoro Determinato Ebbene sì: La Sinistra - L'Arcobaleno ha vinto le elezioni.
Eppure, in parlamento non c'è entrata proprio.
Invece, il partito di sinistra è entrata nel parlamento del Clan Wakankiyapi.
Dopo riunioni spese ad esaminare i vari partiti politici, cercando la
loro posizione nel parlamento e cosa vogliono proporre, abbiamo fatto
un'elezione inter nos. Dopodichè abbiamo preso i programmi dei maggiori
partiti italiani (La Sinistra - L'Arcobaleno, il PD, L'UdC, il PdL e La Destra - Fiamma Tricolore),
eliminando vari riferimenti che potrebbero far ricostruire l'ideologia
del partito, li abbiamo suddivisi per categorie (Finanza, Sanità,...) e
ognuno, personalmente ha votato ciò che gli pareva giusto.
E vogliamo ricordare che Bruno ha dato un voto a La Destra - Fiamma Tricolore, pensando che fosse del Partito Democratico.
Risultati:
* Pt. 37 = 31,89% | La Sinistra - L'Arcobaleno
* Pt. 30 = 25,86% | Unione di Centro
* Pt. 21 = 18,10% | Il Popolo delle Libertà
* Pt. 18 = 15,51% | La Destra - Fiamma Tricolore
* Pt. 10 = 8,62% | Partito Democratico
Questi scout comunisti...

April 11 30/03/08
Il Judo Club di Castellanza ci propone da tre anni il servizio d'ordine alla gara di Judo. E i capi NON ci sono! :D
Vogliamo ricordare l'anno scorso cosa è successo:
L'ASSESSORE ALLO SPORT (e qui tutti si toccano) ha avuto un comportamento molto sgarbato nei nostri confronti. Non voglio entrare nei paticolari perchè sono scout e lo scout è puro di pensieri, parole e azioni (10° punto).
Quest anno, invece, è andato tutto liscio.
Tra l'altro era il compleanno di Puma (che non è venuto) e Furetto, alla quale Airone (sotto il costante filmaggio e fotografaggio di Giraffa) ha preparato una torta allo Yogurt alla banana tratta dal sito di Mamma Pina ("Cucina cucina da anni mamma Pina..." :D).
Piccolo dettaglio: Era cruda.
Conclusa l'esibizione, si va diretti a pappare all' ormai celeberrimo oratorio dell'Olmina.
E lì arriva la sorpresa: La vecchia.
Diamo una mano ad apparecchiare ma la fondatrice del movimento "Desperate 4ever" (ovvero la vecchia) trova sempre dettagli da aggiustare come: il tovagliolo deve essere a rombo con il ricamo in basso; a destra ci va il pane e sopra a destra il bicchiere; le posate a sinistra; prima l'acqua naturale e poi quella gasata, dopo un tavolo prima il vino bianco poi quello rosso;... dette così non si capisce ma potreste immaginare com'era maniacale.
Dopo aver servito possiamo mangiare in santa pace.
Concludiamo andandocene alle 22 dopoo aver fatto un buon autofinanziamento.
Raga, su quelle mutande ci sono margherite e non soli! March 17 Un pernottamento. Ecco cosa ci vuole per unire e tenere unito il Clan. Dopo che sono nati aspri e inutili litigi tra il Clan per organizzare un pernotto, i capi hanno preso in mano la situazione e deciso di organizzarlo loro. Si fa perciò un pernottamento di cammino partendo da Induno Olona per poi finire a Porto Ceresio il giorno dopo.Alla partenza, la famiglia Moroni logicamente chiude il gruppo in tempo per salire sul treno. Il problema scatta quando si scopre che manca Grimi.
Dopo essere arrivati, incamminandoci, incontriamo un vispo signore, il quale seguendoci ci ha accompagnato per una buona parte dell'inizio del percorso e suggerendoci dove andare. Quindi procedemmo fino all'imbrunire (il cielo prometteva acquazzone), dove decidemmo di piantare le tende. Montate le tende e mangiato, abbiamo fatto bivacco. Si notava che mancava la mia chitarra (non l'avevo portata dato che doveva piovere e pensavo che il Clan dormiva in una tenda!). Ad un certo punto si fa l'unica attività (in)prevista per il pernottamento: attraverso una storiella si è cercato di capire le proprie responsabilità per i litigi precedenti. Abbiamo chiamato Grimi che si era "perso" per dirgli di tornare a casa. Durante la notte venne giù il diluvio universale: nella tenda del Clan, montata veramente male, non è entrata neanche una goccia. In quella dei capi solo un po' ma in quella del Fuoco... :) Dentro lì, per qualche strano motivo, durante la notte, si son presi a paninate (quelli che pensavano essere di Biaforino ma poi sono risultati essere di Gabbianella). Uno di questi, farcito alla 'nduja (salame calabrese), è stato brutalmente buttato fuori dalla tenda dopo che ha macchiato il giubbotto di Furetto. Procedendo nel cammino, che abbiamo dovuto cambiare perchè ci doveva essere 50 m dove potevi camminare in 50 cm di terreno e lateralmente avevi un burrone e dall'altra roccia, ci siamo trovati in un dilemma esistenziale. Non capivamo dove eravamo sulla cartina. Perciò ci siamo chiesti: "Non è che il vecchietto vispo ed arzillo ci ha pilotati verso un altro sentiero?" Ebbene ragazzi, la risposta è SI'! Abbiamo pilotato il percorso verso Arcisate, su un sentiero definito dal CAI come "turistico" (in un sentiero turistico trovate sentieri mal segnati, alberi che ostacolano il percorso e radici che spuntano fuori dal terreno?). Arrivati in un area picnic, Furetto e Giraffa si son ricordati di esserci già stati in quel posto al Challenge, io e Castoro abbiamo invece fatto il pernottamento di CDA. Dopo aver mangiato, abbiamo parlato delle varie attività che teniamo puntualmente e organizzato le attività che si faranno fra due venerdì a "La casa del Sorriso" (che prontamente parlerò su questo blog). Dopodichè abbiamo preso il treno diretti a Legnano, dove, sotto un cielo sereno ma piovente, abbiamo preso messa a Legnarello. Finita messa il cielo era N E R O e ha piovuto e grandinato. Un vero peccato per Grimi e per tutti coloro che non son venuti al pernottamento. Per la chiave comica di questo pernotto-delirio... venite qui!March 06 Dopo più di una settimana scrivo circa il BP Day.
Il Legnano 9 si è ritrovato in sede per poi, dopo la scenetta di introduzione, essere divisi in gruppi e raccogliere il cibo per conto della CARITAS.
Io ho potuto notare la solidarietà della gente del quartiere di San Paolo che, nonostante qualcuno non abbia svolto il proprio dovere mettendo i volantini in tutte le vie, abbiano donato anche un solo pacco di pasta.
Sta di fatto che, per una raccolta di sole 2 ore, abbiamo riempito (se non mi sbaglio) una quindicina di scatoloni di alimentari.
E poi bisogna aggiungere il cibo arrivato in chiesa la domenica!
Dopo aver preso il bus con TUTTI i lupetti, arriviamo alla sede del CESED, dove poi dormiremo.
Lì dopo aver mangiato si fa siesta, il bivacco e poi si va a dormire (non nel senso di Casty Casty!).
Il Clan però rima si concede a certe prelibatezze...!
Alle 2 di notte io e Furetto eravamo svegli perchè Claude russava (chi non russò quella notte!)
Perciò mi mandò a muovergli la testa.
Io, per paura di svegliarlo, gliela tocco e scappo come se avessi toccato una schifezza.
Mi rispedisce. Questa volta gliela muovo e smette (per poco) di russare.
Dopo poco un tuono (proveniente da una persona. Penso che abbiate capito cosa sia :D) irruppe il silenzio della notte e Furetto mi dice:
"Non preoccuparti, succede!" XD
Il giorno dopo, dopo aver fatto ginnastica, colazione e messa, ci si dedica al primo giocone:
Divisi in squadre bisognava andare dai capi, sparsi nel campo, e compiere la prova. Se vincevi ti davano dei "soldi".
Sta di fatto che i ROSSI e i ARANCIONI hanno guadagnato più soldi.
Ciò servirà per il secondo giocone dove i perdenti ("quelli senz'acqua") dovevano guadagnarsi attraverso lo scalpo l'acgua contenuta in diversi mezzi (vaschette per i L/C, bogettine per E/G, una misera spugnetta da strizzare al massimo per R/S) che i vinciori ("Quelli con l'acqua") portavano alla loro base.
Finito il grande giocone, c'è stato il momento finale e l'introduzione al progetto Harambee.
Belli pronti e carichi perchè la settmana successiva (sabato e domenica scorsi) ci sarebbe stato il Workshop! January 24 
STANCO DEL SOLITO
SAN VALENTINO
ACCOMPAGNATO DA UNA SCATOLA DI CIOCCOLATINI SCADUTI
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QUEST' ANNO REGALAGLI/LE
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TANTI AUGURI!!!
._Castoro Determinato._
Oh, è da un po' che non si aggiorna questo maledetto blog! Potrebbe magari farlo anche qualcun altro :P
E' da quasi una settimana che siamo ritornati dall'uscita a Milano per dare servizio insieme al noviziato (me l'avevano detto il nome!) del Milano 52 ai City Angels.
Cosa sono i City Angels? Essi sono una associazione di volontariato che ha sede a Milano a fianco della Stazione Centrale. I volontari raccolgono ogni genere di indumento e non (ad esempio sacchi a pelo, valigie e scarpe) che verrà poi donato ai senzatetto della zona. A chi interesserebbe donare qualche oggetto, nella nostra sede raccogliamo i vari indumenti e più avanti provvederemo a distribuirli insieme ai City Angels.
Ritornando a noi... Era domenica 20 Gennaio e ci siamo ritrovati in sede per essere smistati nelle macchine (non possiamo mica salire sul treno o in metropolitana con le bombole e i fornelloni!) e come al solito partiamo in ritardo. Arrivati lì ci aspettava il numeroso noviziato formato dalle mitiche Sara e Giulia più il CC Fabio e MdN Struzzo svampito :D Poco dopo ci ha raggiunto Ida, la mia mitica compagna di avventure della CSG (avrò modo di spiegarvi cos'è). Dopo aver preso messa nella cappella della stazione (sì, esiste una cappella in quel buco di posto) ci siamo fiondati subito al gabbiotto dei City Angels. Le attività che dovevamo fare erano due: distribuire vestiti e cucinare per le persone. Quest'attività ci ha tenuti impegnati per un po' di ore ma sono passati come niente. In essi si poteva vedere la loro gioia quando ricevevano un vestito usato da noi (e io che volevo rimettermi in primavera quel giubbino e invece vidi che uno se lo stava prendendo!) o un piatto di pasta. Finita l'attività Ida ci abbandona per ritornare a Legnano mentre noi ci dirigemmo verso la sede del Milano 52.
La sede non ci era nuova: avevamo già fatto un pernottamento lì dentro, il cui bivacco l'avevamo inizialmente passato con due gruppi "leggermente"... diciamo... particolare: ragazze che ti lanciano palline di carta e ti chiedono di rilanciartela, bottiglioni di vino che giravano tranquillamente, ragazzi che emanano...ehm...strane arie in faccia alla gente, ... Sta di fatto che domenica non è successo: anzi ci siamo divertiti con vari ban e giochi nello stile scout. Alle 17.30 eravamo già a casa. Un esperienza indimenticabile *__*
- Airon January 05 Ecco creato il blog 1.0 del clan Wakankiyapi!
Ora scrivo quattro cavolate come si fa in ogni primo intervento di ogni blog.
Esso verrà aggiornato dopo ogni attività importante con nuovi interventi, nuove foto, nuovi elenchi e di tutto e di più!
Perciò, STAY TUNED!
- Airone
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